Eredità lasciata dai nonni ai minori

Può capitare che vostro figlio, anche se minorenne, rientri tra i chiamati all’eredità, magari di quella di uno dei nonni. 

Ovviamente, il minorenne da solo non può fare nulla e quindi non può né accettare l’eredità, né eventualmente rinunciarvi. 

In questi casi, quindi, quali sono i passi che i genitori debbono compiere per accettare l’eredità in nome e per conto del proprio figlio minorenne e fargli acquistare i diritti facenti parte del patrimonio ereditario? 

È necessario, innanzitutto, rivolgersi al Giudice Tutelare per il rilascio delle varie autorizzazioni, in primis quella per accettare l’ereditàcon beneficio di inventario”, unica forma di accettazione prevista (ed obbligatoria) per il caso di minori chiamati all’eredità.

Questa formalità consente di tutelare al massimo il minorenne.  

A differenza dell’accettazione “pura e semplice”, che determina il subentro dell’erede nell’universalità del patrimonio del defunto (e quindi sia nei beni che nei debiti), con il rischio di rispondere delle passività illimitatamente, l’accettazione con “beneficio di inventario” produce l’effetto di creare uno sbarramento nei confronti dei creditori del defunto, facendo sì che il patrimonio del minore chiamato all’eredità resti del tutto separato da quello del de cuius.  

In questo modo l’erede minorenne risponderà degli eventuali debiti accumulati dal defunto solo con il valore dell’attivo ereditato senza rischiare di dover provvedere con i propri beni. 

Un’ultima nota fondamentale: affinché l'accettazione dell’eredità con beneficio di inventario produca gli effetti che le sono propri, è necessario che questa sia preceduta, o seguita, entro un determinato tempo, dall'inventario dei beni caduti in successione; inventario che verrà redatto dal Cancelliere o da un Notaio designato dal Tribunale dietro apposito ricorso. 

Ottenuta l’autorizzazione dal Giudice Tutelare, sarà necessario essere autorizzati dal Giudice competente per riscuotere i capitali (incassare cioè le somme lasciate dal defunto in conto corrente o nei vari strumenti di investimento, o il riscatto delle polizze vita, etc.), vendere i beni ereditari (immobili o i veicoli), permutarli, procedere a divisioni tra i coeredi, etc. 

Sei per caso genitore di un minore che sia chiamato a un’eredità? Ti trovi nelle situazioni sopra prospettate?

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