Amministrazioni di sostegno

La popolazione italiana invecchia; spesso accade purtroppo che negli ultimi anni di vita comincino a scemare le forze e le energie fisiche e mentali, oppure che esse vengano totalmente meno a causa di eventi invalidanti, o di malattie degenerative, impedendo al soggetto di conservare una sufficiente capacità di gestione del proprio patrimonio.  

Insorge, quindi, specialmente nelle persone anziane, la necessità di assistenza, ovvero che qualcuno si occupi di loro. 

Analoga esigenza per il caso in cui un soggetto, anche in età giovane, abbia un impedimento fisico temporaneo: è il caso di chi, ad esempio, a causa di incidente, è costretto per lungo tempo a rimanere immobilizzato. 

Il presupposto comune è la sussistenza di un’infermità fisica o psichica che determini l’impossibilità anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi

L'AdS (Amministrazione di Sostegno) è un istituto giuridico pensato apposta per garantire un’assistenza modellata in base all'effettiva esigenza del caso specifico: è come un vestito cucito su misura, caso per caso.

Sono previsti interventi di sostegno all'anziano nelle attività fondamentali (o di base) della vita quotidiana, così come le azioni di affiancamento e supporto a familiari e badanti. 

Si pensi, a titolo esemplificativo, a tutte le trafile burocratiche relative alla gestione del rapporto di lavoro con la collaboratrice familiare/badante (contratto di assunzione, elaborazione prospetto paga, contributi INPS, rilascio Certificazione Unica, etc.), alla necessità di rinnovare il documento di identità della persona interessata, alla richiesta di cambio del MMG (medico di base), alla presentazione delle istanze per accedere al beneficio FAP (contributi economici per l’assistenza), alle pratiche presso il CAF (dichiarazione dei redditi, ISEE), alle istanze all’INPS (richiesta di riconoscimento di invalidità civile e/o Handicap grave, domanda per pensione di riversibilità), ai contatti con il Punto Unico Integrato Anziani, al pagamento delle spese condominiali o dei canoni Ater, etc.  

L’Amministratore diventa un vero e proprio “sostegno” non solo per la persona che ne trae direttamente beneficio, ma anche per coloro che devono prendersi cura del beneficiario, come i parenti più stretti, i quali, probabilmente troppo coinvolti emotivamente, o investiti da insormontabili difficoltà, spesso esclamano la fatidica frase: “non ce la faccio più”.  

Per tutto questo il Cliente può affidarsi alla competenza del nostro Studio, grazie all’esperienza maturata ormai da oltre un decennio come Amministratore di Sostegno o semplicemente per l’eventuale proposizione del ricorso presso il Giudice Tutelare o per la presentazione dei rendiconti periodici.

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